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L’Invenzione della Selezione Basata sulla Discendenza nella Storia dell’Allevamento

Robert Bakewell, allevatore-gentiluomo inglese del XVII° secolo, è considerato come l’inventore della selezione razionale in allevamento. Nella sua fattoria di Dishley-Grange, lavorò sui bovini, suini, ovini, ma fu il suo lavoro di selezione sui montoni(di razza Dishley)che lo rese rinomato.

Il metodo inventato da Bakewell si riassume per sommi capi per quanto segue: 1) - Nutrire perfettamente gli animali per permettere loro di esprimere tutto il potenziale fisico (oggi questo sembra scontato). 2) - Mettere in riproduzione solo gli animali più belli, vale a dire che dovevano essere prossimi al tipo ideale ricercato (all’epoca era di uso corrente vendere ai macellai gli animali più belli, poiché valevano economicamente di più, e si mettevano in riproduzione gli animali meno belli). 3) - Praticare una consanguineità ragionevole.

Quando le mandrie di montoni di Bakewell ebbero raggiunto una buona reputazione, i fattori della regione cercavano di acquistare da lui degli animali. Bakewell ebbe l’idea di prestare delle pecore e non venderle direttamente, riservandosi il diritto di riprenderle, se ne avesse avuto bisogno. Si può immaginare il seguito. Andava ad osservare la qualità della discendenza delle sue pecore presso gli allevatori ai quali le aveva prestate. Quando il risultato della discendenza non era soddisfacente, accettava la vendita definitiva della pecora. Quando, al contrario, i prodotti della riproduzione erano conformi alle sue aspettative, faceva valere la clausola di riprendersi la pecora prestata, e la metteva in riproduzione presso il suo allevamento. Il controllo della discendenza era nato.

Bernard Denis

Consigli per l’Allevamento

L’articolo che precede è stato scritto dal Prof. Bernard Denis, uno dei più grandi studiosi di genetica e di allevamento di animali da reddito, ha pubblicato una ventina di testi sui quali in tutto il mondo hanno studiato e studiano ancora moltissimi veterinari e tutti coloro che sono interessati alla genetica e alla riproduzione di tante specie di animali. Durante la sua permanenza ad Ancona di diversi giorni in occasione del convegno” Allevamento e Selezione Canina” del 2013, mi ha trasmesso che nelle razze la selezione va fatta principalmente per le attitudini, rimanendo sempre nello standard morfologico, poiché è la funzione l’unico motivo per il quale ognuna di esse viene allevata.

Nel nostro caso, sul Segugio, la selezione va fatta per la funzione che deve svolgere: l’attitudine alla caccia della selvaggina da pelo, cercando di migliorare le famose fasi del lavoro che ormai tutti conoscono a memoria, pertanto vale la stessa regola con cui Bakewell selezionava i montoni, cioè la carne. Se avessimo rispettato i consigli che ci aveva fornito molto tempo fa, probabilmente, avremmo avuto la possibilità di migliorare ancor di più i nostri Segugi, ma siamo sempre in tempo per recuperare!

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