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Lupo,Notizie dalla Francia

Dopo la denuncia di un’associazione protezionistica “One Voice”, per impugnare con una procedura d’urgenza la sospensione provvisoria di 6 decreti prefettizi che consentivano a 6 allevatori di bestiame del Giura francese di uccidere i lupi che minacciano le loro mandrie a Besançon (Doubs – Francia), il tribunale amministrativo non ha ritenuto di sospendere le deroghe concesse agli agricoltori.

Nella sentenza, il tribunale di Besançon ricorda che in Francia, "è conosciuto che la popolazione di lupi sul territorio nazionale era stimata alla fine dell'inverno 2021-2022 in 921 esemplari e che è stata caratterizzata dal 2017 da una crescita degli effettivi mediamente del 20,7% l'anno. A fronte di questa stima, il prefetto coordinatore del Piano d'azione nazionale sul lupo e le attività zootecniche ha anche deciso di innalzare il numero massimo di lupi prelevabili nel 2023 fissandolo a 174, ovvero 19 % del numero medio stimato al termine del monitoraggio invernale della popolazione nazionale di lupo”. Un agricoltore intervistato, dopo che i lupi hanno moltiplicato gli attacchi del 2022, ha dichiarato: “i lupi hanno capito che attaccare una giovenca è infinitamente più semplice che attaccare un cinghiale, quando alla fine dell'inverno, il momento in cui le loro mandrie lasceranno le stalle per pascolare nei prati, torneranno.”

E in Italia come siamo messi?

L'ISPRA ha censito nel 2022 la presenza di 3300 lupi, ma il territorio italiano corrisponde a circa 1/3 di quello francese, pensate se rispettassero il sistema adottato in Francia, quanti ce ne potrebbero stare da noi?


Estratto da Franceinfo - Isabelle Brunnarius del 10/02/2023

Foto di StefanoFranceschetti.com

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